31.03.25 – Mancanza di visione da parte del Comune nel campo della mobilità sostenibile. I circoli di Legambiente Palermo, Legambiente Lo Jacono, Legambiente Mesogeo e Legambiente Palermo Futura esprimono forte preoccupazione e delusione per la decisione di chiudere il servizio di car sharing pubblico gestito dall’AMAT
- data Marzo 31, 2025
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
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I circoli di Legambiente Palermo, Legambiente Lo Jacono, Legambiente Mesogeo e Legambiente Palermo Futura esprimono forte preoccupazione e delusione per la decisione di chiudere il servizio di car sharing pubblico gestito dalla municipalizzata AMAT all’interno della città di Palermo. Una scelta che va contro gli interessi della comunità, dell’ambiente e della sostenibilità, che rappresenta anche un passo indietro rispetto agli impegni del Comune per una mobilità urbana più verde ed equa e un importante disservizio agli attuali abbonati.
La giustificazione ufficiale della chiusura — il basso numero di utenti iscritti al servizio, il suo elevato costo economico e l’arrivo di servizi di car sharing privati — non tiene conto degli effetti che questa decisione avrà sull’ambiente e sulle prospettive che riguarderanno la città nei prossimi anni. Il servizio di car sharing pubblico rappresentava infatti una valida alternativa ecologica all’utilizzo di veicoli privati, contribuendo a ridurre l’inquinamento atmosferico, il traffico e la congestione urbana, in previsione di un importante cambiamento culturale del trasporto pubblico. L’indebitamento della municipalizzata, purtroppo, è un problema legato a una cattiva gestione e non può essere usato come scusa – né dal Comune né dall’AMAT – per rinunciare a un servizio che ha un impatto positivo sul benessere degli abitanti. L’arrivo dei servizi di car sharing privati non risolve inoltre i problemi che la chiusura di un servizio pubblico pone. Questi servizi, infatti, sebbene possano essere utili, sono spesso meno accessibili e non rispondono alle necessità di una mobilità veramente inclusiva ed equa.
La nostra associazione ritiene che questa decisione dimostri la mancanza di visione da parte del comune di Palermo nel campo della mobilità sostenibile, già dimostrata dalla lentezza dei lavori di realizzazione dei nuovi percorsi del tram. I circoli di Legambiente ritengono inoltre che la chiusura del car sharing pubblico sia una decisione miope, che ignora le reali esigenze della città e documenta il cattivo lavoro dell’amministrazione comunale. Secondo l’ultimo report Ecosistema Urbano realizzato da Legambiente insieme a “Il Sole 24 ore”, Palermo è infatti tra le ultime città italiane per l’offerta del Trasporto pubblico e questa decisione non farà che aggravare una situazione disperata. Ribadendo la nostra convinzione che il car sharing possa dimostrarsi una risorsa molto utile per abbattere vari problemi che affliggono la città, chiediamo pertanto con forza all’amministrazione comunale e all’AMAT di riaprire il dialogo con la cittadinanza e con le realtà locali per trovare soluzioni condivise che permettano di rilanciare e potenziare il servizio di car sharing pubblico.
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